È caos sulla nuova legge elettorale. Il capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali, Fiano, ha espresso il “no” del suo partito al testo base sulla legge elettorale: “Noi proponiamo come testo base uno che si basa sul 50% di maggioritario e collegio e 50% di proporzionale”. Di fatto, la proposta di Andrea Mazziotti (che estendeva l’Italicum dalla Camera al Senato con un proporzionale del 40% ed un premio alla lista, ndr) è stata ritirata: contrari anche Lega, Ala, Svp e DirIt.

Legge elettorale, si punta al cambio del relatore

“Non ho intenzione di andare avanti con un testo contro il partito di maggioranza relativa, non sono un incosciente” ha dichiarato Mazziotti, relatore della legge elettorale.

Adesso è lotta per la sostituzione del relatore visto che il Pd vorrebbe nominarne un altro mentre Forza Italia e M5s spingono affinché tutto rimanga com’è adesso. Qualora Mazziotti dovesse lasciare (potrebbe presentare le dimissioni nelle prossime ore, ndr), al suo posto potrebbe arrivare Emanuele Fiano, già capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali.

L’obiettivo era quello di portare la legge elettorale in aula già il 29 maggio ma, stando così le cose, i tempi potrebbero allungarsi. Se non c’è accordo tra maggioranza e minoranza, se non si trova un relatore che sia condiviso da tutti, difficilmente si potrà approvare il testo base della nuova legge elettorale.