La strage di Newtown ha lasciato sgomenti ma ha anche acceso il dibattito sulla disponibilità delle armi in America, teatro ogni anno non solo di stragi di massa ma anche e soprattutto di numerosi singoli omicidi. Barack Obama sta studiando una legge per vietare l’uso delle armi d’assalto ma l’unica legge che servirebbe davvero forse non sarà mai approvata: vanno bandite tutte le armi (foto by InfoPhoto), come suggerito da Internazionale.

Le parole e i pianti non servono più, servono i fatti. Supportati dai numeri. Che finora parlano chiaro: la relazione tra detenzione di armi e tasso di omicidi commessi con un’arma da fuoco è lampante. Le statistiche diffuse ogni anno dall’UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) e la Small Arms Survey ci dicono che meno del 5% della popolazione mondiale, gli Stati Uniti, ha il più alto tasso di possesso di armi in tutto il mondo detenendo quasi il 50% delle armi domestiche: 88 persone su 100 hanno almeno una pistola (lo Yemen, secondo, non arriva a 55) ed è stimato che siano circa 270 milioni gli americani armati nelle proprie case.

Se Honduras, El Salvador e Giamaica detengono il triste primato di omicidi causati da arma da fuoco, nel Paese a stelle e strisce i morti causati dalle pallottole sono 10.000 ogni anno e incidono per il 70% sul numero totale delle vittime. Se ne contano, invece, “solo” 147  nel vicino Canada, dove meno di una persona su tre ha un’arma regolarmente denunciata e i delitti causati da arma da fuoco hanno un’incidenza del 32% sul totale, un tasso più che dimezzato rispetto a quello statunitense.

Studi sociologici dimostrano la relazione tra disponibilità di mezzi a uccidere e delitti commessi (omicidi e suicidi in particolare) esiste eccome. Già controllare le armi che sono in circolazione sarà una vera e propria impresa ma forse ora è tempo di provarci: l’effetto non sarà certamente immediato, forse non servirà a prevenire le stragi ma a lungo termine qualche risultato si avrà. Se gli americani capiranno, perchè la maggior parte di loro considera antidemocratico il divieto di possedere un’arma. Ma è anche vero che il Paese che vuole essere considerato il più democratico e libero del mondo non può permettere che le armi da fuoco eliminino ogni anno diecimila vite umane. Questa non è né libertà, né democrazia. Ha solo un nome, morte. E alla base di democrazia e libertà c’è la vita.