“Le pensioni devono cambiare radicalmente”, queste le parole pronunciate dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso da Venezia proprio oggi durante la manifestazione organizzata dai sindacati per cambiare la legge Fornero sulle pensioni. ”Deve cambiare la norma per quel che riguarda la costruzione di una previdenza per i giovani, la possibilità non di immaginarsi un futuro da poveri, ma di persone che nella loro vita lavorativa metteranno insieme una condizione civile di pensione” ha continuato la Camusso prima di aggiungere che “Chi va a lavorare a 15 anni non può immaginare di proseguire per un numero di anni infinito. Va costruito un sistema solidale. Dobbiamo riscrive lo statuto dei lavoratori con una grande iniziativa popolare. Quella di oggi non è una comparsata. Il governo risponda”.

L’obiettivo della protesta dei sindacati che si sono uniti a Cgil, Cisl e Uil è quello di chiedere al Governo “flessibilità per tutti”, “rispetto per fatica e lavori diversi”, ma soprattutto nel sostenere che “41 anni di contributi bastano“. La leader della Cgil ha ribadito che la legge Fornero è da cambiare e non va bene, sottolineando la necessità di cambiare i parametri di “un’anzianità che va riportata ai 41 anni e di un sistema che si regga efficacemente sul principio di solidarietà e di pensioni che permettano la dignità delle persone anche, in coerenza, di rivalutazione”.

Per la Furlan, invece, occorre ripristinare la flessibilità in uscita e distinguere da lavoro a lavoro. Intervistato a margine della manifestazione, il segretario della Cisl ha dichiarato che ”non si può stare fino a 67 anni su una gru o su una impalcatura e tenere una classe materna di bambini”.