C’è l’accordo su una legge relativa alla legittima difesa. Chi reagirà in casa, di notte, alla presenza di ladri, anche sparando, magari alla presenza di figli minori, potrebbe non essere punito poiché in preda ad un “grave turbamento”. Oggi, dunque, la Camera si pronuncerà, in prima lettura, coi voti della maggioranza: il no del centro-destra è compatto (così come quello della Lega) poiché il testo è stato ritenuto troppo blando; della stessa opinione anche il Movimento Cinque Stelle.

Legittima difesa, ecco in cosa consiste la legge

Con questo provvedimento i giudici potranno avere più strumenti per prosciogliere coloro che si difendono, con le armi, da soggetti che irrompono di notte nelle loro case. Oggigiorno, infatti, i magistrati li accusano di eccesso colposo di legittima difesa.

A proporre la legge è stato il relatore Davide Ermini del Partito Democratico, fortemente appoggiato dai centristi di Ap; una legge che potrebbe essere applicata anche ad eventuali furti commessi di notte nei negozi e negli uffici. Ovviamente resta salva la proporzione tra offesa e difesa e l’attualità del pericolo.

Legittima difesa, il no di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, infine, ha dichiarato: “Chi è costretto a difendersi in casa non può essere processato, voteremo contro questa legge” è la linea di Forza Italia.