A 30 anni dall’ultima esposizione pubblica, fino al 1 dicembre 2013 sarà possibile ammirare alle Gallerie dell’Accademia di Venezia l’intero fondo di eccezionali fogli autografi del maestro di Vinci insieme ad altri 27 preziosi fogli provenienti da prestigiosi musei italiani ed internazionali, nonché dalle maggiori raccolte straniere. Una mostra imperdibile, quasi unica, e non per modo di dire, dato che i preziosi disegni, prima e dopo l’esposizione pubblica devono necessariamente ritornare al buio assoluto dei caveaux climatizzati nei quali sono opportunamente custoditi. Una regola imposta dalla priorità che deve essere giustamente data alla conservazione di tanto importanti, quanto fragili.

52 in totale i disegni esposti, dieci recto e verso, a creare un excursus delle tappe della carriera dell’artista a partire dal 1478, fino all’ultimo periodo francese, documentando tutto l’arco della produzione artistica di Leonardo e delle sue ricerche scientifiche, con studi di proporzione, natura, armi, guerre, ottica, architettura, fisica, meccanica e disegni preparatori per dipinti: la Natività, l’Ultima Cena, il Cristo portacroce e la Sant’Anna, tutti superbe prove grafiche importanti per la comprensione della sua enorme e straordinaria produzione artistica. Eccelle tra tutti il celeberrimo Uomo Vitruviano, superba compenetrazione tra arte e scienza, risultato di una sintesi insuperata di rappresentazione armonica, assurto a simbolo di perfezione classica del corpo e della mente, umana e divina, di un microcosmo a misura umana che è il riflesso del cosmo intero.

Un percorso arricchito e completato da un importante apparato didattico: schede di sala per i giovani visitatori, supporti multimediali sulla vita e il contesto storico artistico di Leonardo e una ricostruzione documentaria sulla celebre Battaglia di Anghiari. Con gli occhi sui disegni esposti, immaginare di osservare Leonardo alle sue spalle con carta e penna mentre schizza, cancella, scrive, passando continuamente da un’idea all’altra, permetterà di entrare appieno nel tumulto della sua magia creativa. Come se il visitatore sfogliasse il diario personale dell’artista, che fa trapelare il pensiero recondito di Leonardo nell’immediatezza del suo tramutarsi in forma percepibile, per sé, e per gli altri.

Ad accogliere il visitatore, la sezione dedicata agli studi di Botanica, dove accanto allo splendido “foglio di fiori” delle Gallerie dell’Accademia, è esposto il cosiddetto “foglio tema”, importante prestito delle collezioni reali di Windsor, che riporta il disegno di tre specie botaniche, progetti di studi geometrici, ritratti di uomini e nuvole. Un documento che da subito ci introduce al linguaggio di Leonardo: un condensato di pensieri che insegue i vari piani d’indagine della mente. Segue la sezione dedicata alla  Battaglia di Anghiari, dove, attraverso l’esposizione di 10 disegni preparatori più una copia pittorica, è ricostruita la storia dell’affresco che il maestro dipinse per il salone dei ‘500 di Firenze. Nella sezione Leonardo e la Francia saranno invece affiancati due bellissimi fogli, le cosi dette Danzatrici della collezione veneziana e la famosa Pointing Lady di Windsor. Sezione che ci racconta un aspetto poco noto di Leonardo, quello di organizzatore di feste alle corti, a cominciare da quella di Ludovico il Moro nel periodo milanese, fino al periodo francese. Altro aspetto abbastanza sconosciuto nell’immaginario collettivo quando si pensa a Leonardo è quello delle armi. Ebbene in mostra un’intera sezione tematica ci presenterà il Maestro come grande progettista di armi e ingegnere militare. Esposti per l’occasione gli studi dei “carri falcati” provenienti da Torino, vero e proprio prototipo del carro armato, accanto agli “studi di armi e combattenti” delle Gallerie di Venezia e ai “progetti di armi” del Louvre. Vivida testimonianza di quanto raramente Leonardo si presentasse alle corti come pittore, bensì molto più di frequente in veste di ingegnere, musico, costruttore d’armi, progettista e organizzatore di feste.