“Io al massimo faccio due mandati, nello spirito della Leopolda. Al massimo arrivo al 2023”, così Matteo Renzi nella seconda giornata di convention a Firenze alla Leopolda.

Il premier Matteo Renzi dopo aver detto la sua della manifestazione della CGIL in corso a Roma negli stessi momenti in cui si parlava alla Leopolda, “È stata una bella piazza, ci confronteremo ma non ci fermiamo” sabato ha parlato dei nemici da combattere, corruzione e evazione“Ci sono dei nemici che vanno sconfitti, se non li sconfiggi non creeremo occasioni di impresa, sono la corruzione e l’evasione, senza aver combattuto corruzione e evasione non si va da nessuna parte. Se non mettiamo in atto una strategia seria che riguarda il sistema paese non si va di nessuna parte. Gli ideali devono averli gli imprenditori, i nemici deve sconfiggerli il Governo. Se non sconfiggi i nemici che sono corruzione e evasione non si va da nessuna parte.”

A Firenze presenti anche imprenditori italiani come Patrizio Bertelli, il re del cachemire Brunello Cucinelli e il sempre presente Oscar Farinetti. Farinetti sulla manifestazione della CGIL ha detto: “A pelle dico solo che con la piazza di là è meglio non dire cose che possono scatenare, bisogna star tranquilli: conta di più la moderazione che le idee giuste”. (foto by InfoPhoto)

Toccante comunque il minuto di silenzio, prima di dare avvio ai dibattiti, per ricordare Reyhaneh Jabbari, la ragazza uccisa in Iran per aver ammazzato il suo stupratore.

Ritornando alla manifestazione romana della CGIL, per Renzi questa non sposta la linea del governo, infatti il premier conferma che sul jobs act il governo va avanti: “Non è pensabile che una piazza blocchi il paese”, ha detto Renzi che non si farà fermare neanche davanti allo sciopero generale paventato dalla leader sindacale Susanna Camusso. Il capo del governo ce l’ha anche contro la minoranza Pd presente a Roma ma non a Firenze, “Il partito ha il dovere di avere opinioni diverse, Quando sono stato minoranza non sono scappato, poi ho vinto il congresso e le parti si sono invertite”, ha concluso Renzi.