Il terrorismo su una cosa seria come l’Ebola si diffonde con messaggi di questo tipo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ”i 39 passeggeri dell’Asky Airlines che viaggiavano insieme al funzionario liberiano morto di Ebola potrebbero portare ad una diffusione mondiale della malattia“.

Tutto parte da una notizia vera, effettivamente si cercano 39 passeggeri di un volo su cui c’era un funzionario ammalato di Ebola, ma attenzione, come abbiamo scritto noi di Leonardo sul canale SaluteLa sua trasmissione
 è molto rapida, ed avviene attraverso i fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso le lacrime o la saliva“, e quindi il malato non può aver infettato tutti i suoi compagni di volo, ma solo quelli che sono venuti a contatto con i suoi fluidi corporei.

Questi ed altri messaggi – come quelli di Matteo Salvini – fanno anche un propaganda terroristica, sull’operazione Mare Nostrum, e sul rischio che con le carrette del mare, possano arrivare dei soggetti che abbiano contratto l’Ebola. In realtà la possibilità astrattamente esiste ma è minima, visto che il virus ha un periodo di incubazione tra i due ed i 21 giorni, e i suoi principali focolai si trovano nell’Africa centrale.

Facile quindi pensare che un soggetto infetto svilupperebbe la malattia ben prima di arrivare sulle nostre cose. E l’Ebola è una pandemia fortemente debilitante che mal si concilia con l’attraversamento del deserto ed il viaggio in mare in condizioni di disidratazione e carenza di cibo – tappe che caratterizzano i viaggi dei disperati che arrivano con le carrette del mare.

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