L’Etna torna a far parlare di sé, in tutta la sua bellezza. E’ show con esplosioni, lava e cenere come conferma l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Dalle 8.34 di oggi, infatti, l’attività stromboliana dell’Etna al Nuovo Cratere di Sud-Est, iniziata nella serata di ieri, si è gradualmente intensificata, generando una colata lavica sommitale. Durante le prime ore della mattina, è iniziato un trabocco lavico sul versante meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est dalla bocca eruttiva dove prosegue l’attività stromboliana.

L’Etna è irrequieta, attività intensa

I prodotti emessi ricadono in prossimità dell’orlo craterico e lungo i fianchi del cono. Questa attività è associata a sporadiche emissioni di cenere mentre l’attività in area sommitale – precisa l’Ingv – è accompagnata da un incremento dell’attività infrasonica e da un aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Il fenomeno è costantemente monitorato dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). L’aeroporto di Catania risulta essere operativo, non si registra alcun disagio.

L’Etna è patrimonio dell’umanità

L’Etna rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della placca euroasiatica. Il 21 giugno 2013 il Comitato Unesco – dopo essersi riunito – lo ha inserito nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità. Le sue eruzioni, tra l’altro, col passare degli anni, hanno modificato il paesaggio circostante.