Il marchio di un’azienda è spesso il primo punto di incontro con il cliente, perché è proprio attraverso il marchio che si riconosce il prodotto. Come già visto in precedenza Peugeot si identificò con il leone, grazie soprattutto all’intuizione di Justin Blazer, il gioielliere di Montbéliard che sviluppò il logo. Con il passare degli anni azienda e logo sono evoluti insieme (qui puoi approfondire sui primi restyling). Nel 1936 il marchio Peugeot subisce un importante cambiamento: il leone viene inserito in uno scudetto con il nome dell’azienda.

Passano pochi anni e Peugeot decide che è giunto il momento di apportare un nuovo cambiamento. È il 1948, siamo nel secondo dopoguerra e l’azienda transalpina decide che è il momento di far ruggire il leone: ora il marchio è sollevato sulle zampe posteriori con molta grinta e carattere. Il nuovo leone appare per la prima volta sulla 203.

Dodici anni dopo un altro cambiamento. Del leone rimane solo la testa perdendo il resto del corpo, e viene incorniciato in uno scudo triangolare, sostituito nel 1965 da uno scudo quadrato.

Il 1980 rappresenta storicamente un passaggio epocale molto importante. Peugeot non resta impassibile a questo importante cambiamento. Ora il logo è una silhouette che viene inserita in un riquadro blu ripreso anche sulle calandre dei suoi veicoli. Pochi anni dopo, nel 1988, il leone diventa tridimensionale grazie al gioco d’ombra che compare sotto il marchio e ritorna la scritta Peugeot, inserita sotto il riquadro che ospita il marchio. Nell’ulteriore restyling del 2002 la scritta è inglobata nel riquadro blu.

Arriviamo infine ai giorni nostri, quando nel 2010 in occasione dei 200 anni Peugeot festeggia l’anniversario regalandosi il marchio che ancora oggi domina su tutti i suoi veicoli: un leone dinamico e articolato che molto bene si sposa con le nuove auto.

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