Si fa complicata la situazione giudiziaria di Stefano Fiore, l’ex calciatore comparso anche in Nazionale, che è stato iscritto nel registro degli indagati come imputato in un caso di omicidio colposo.

L’atleta, che ha da poco compiuto 42 anni, viene infatti accusato dal pm Antonio Clemente di aver provocato la morte di un ragazzo di 22 anni in un incidente stradale avvenuto il 16 aprile, la domenica di Pasqua, intorno alle ore 13.

Stando alla ricostruzione effettuata dalle autorità, il ragazzo si trovava nel posto del passeggero sull’auto guidata dal padre, che sarebbe stata tamponata violentemente dalla vettura guidata da Fiore a velocità sostenuta. Nell’auto del calciatore si trovavano anche la moglie e le figlie.

Sarebbe stato proprio Fiore, a causare il tamponamento, provocato dalla frenata improvvisa della macchina che lo precedeva: la catena di urti avvenuta sulla via Flaminia della capitale ha coinvolto in tutto cinque vetture, con il ferimento di 12 persone, tra cui tre in modo molto grave.

I Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare per due ore per estrarre gli automobilisti rimasti incastrati negli abitacoli, mentre i feriti venivano condotti in codice rosso presso le vicine strutture: il 22enne però è morto a causa delle ferite riportate.

Per questo motivo è stata aperta un’indagine per omicidio colposo, che dovrà anche stabilire la velocità alla quale viaggiava l’auto di Fiore, nonché dettagli come l’utilizzo delle cinture di sicurezza da parte della vittima.

Dai primi esami compiuti sull’ex calciatore non è risultata l’assunzione di sostanze stupefacenti o inebrianti: si resta in attesa del primo interrogatorio, nel quale Fiore dovrà fornire agli investigatori tutte le risposte atte a ricostruire quanto avvenuto.