La Germania che non t’aspetti, quella che ti tassa Google e tutti i motori di ricerca con una tassa, che prende il nome proprio di Lex Google, già legge approvata al Bundestag. Solo gli editori hanno il diritto di diffondere i testi. E i motori di ricerca, cosa faranno?

La base dalla quale parte il governo tedesco è quella del voler difendere il diritto d’autore dei media, cartacei e non solo, contro lo strapotere dei motori di ricerca e degli aggregatori di notizie. In testa a questa lista, ovviamente, Google. La maggioranza di centrodestra del governo guidato dalla Cancelliera Angela Merkel ha votato subito la legge, che impone il pagamento di una tassa di licenza per poter pubblicare i contenuti editoriali prodotti da altri.

Dunque, si estende anche agli editori la tutela del diritto d’autore. Una svolta, anche se gli oppositori del governo parlano di legge non sufficiente. Nel testo definitivo, infatti, c’è un passaggio che permetterà a motori di ricerca di pubblicare singole parole, frasi o parti ridotte dei testi. Un modo per aggirare, almeno parzialmente, la legge.

In tutto questo, nessuno ha chiesto a Google e ai motori di ricerca in generale un parere. Che ne sarà del mezzo tecnologico? Chi di noi non ha mai usato un motore per cercare anche un solo testo, un estratto di un libro o quant’altro? Nessuno pensa che anche questo possa essere una svolta, ma in senso negativo?