È stato catturato alla frontiera tra Brasile e Bolivia l’ex terrorista Cesare Battisti, classe 1954, ex militante dei Proletari armati per il comunismo, che è stato fermato nella città di Corumbà. L’Italia aveva già chiesto la sua estradizione, poi negata dal governo brasiliano di Lula.

Cesare Battisti condannato per quattro omicidi

Cesare Battisti, nel nostro Paese, è già stato condannato in contumacia all’ergastolo per quattro omicidi - due commessi materialmente e gli altri due in concorso con altri soggetti – oltre che per reati legati alla lotta armata e al terrorismo. Lui, che ha vissuto in Messico, Francia e infine Brasile (dove si è rifugiato per sfuggire alla cattura delle autorità italiane), continua a professare la sua innocenza e in passato ha chiesto una soluzione di amnistia almeno per il periodo 1969-1990.

Cesare Battisti tra la Francia e il Brasile

Pare che la decisione di lasciare il Brasile, fuggendo in Bolivia, sia stata adottata da Cesare Battisti dopo aver saputo che il governo brasiliano si era deciso finalmente ad estradarlo in Italia per i reati commessi negli anni ’70. L’attuale presidente, Michel Temer, tra l’altro si era espresso a favore dell’estradizione in Italia al punto che il 27 settembre scorso Cesare Battisti aveva presentato ricorso al Tribunale Supremo.