Una scoperta, annunciata sulla rivista “Nature”, svela che l’Homo sapiens sarebbe più vecchio di almeno 100mila anni rispetto a quanto era stato ipotizzato fino ad ora. La ricerca internazionale guidata da Jean-Jacques Hublin del Max-Planck Institute tedesco ha fatto sapere di aver rinvenuto fossili di almeno cinque ominidi che sarebbero vissuti tra i 300 e i 350mila anni fa con le stesse caratteristiche dell’Homo sapiens. Fino ad oggi, di fatto, la terra natale dell’Homo sapiens era stata indicata nell’Etiopia dove oltre quarant’anni fa sono stati scoperti i fossili risalenti a 195mila anni fa.

Homo sapiens in Etiopia?

Stando a quest’ultima ricerca, l’Homo sapiens si sarebbe cibato di carni di gazzella e zebra oltre che di uova di struzzo. “Ora è chiaro che la storia dell’umanità è più articolata e probabilmente coinvolge l’intero continente africano” ha spiegato un ricercatore del team. “Mi sembrerebbe più corretto vedere i nuovi ominidi come rappresentanti di una transizione tra individui arcaici e moderni” è, invece, il commento del professor Giorgio Manzi, paleontologo dell’Università La Sapienza di Roma.