Sono stati liberati nella notte i quattro osservatori dell’Osce sequestrati il 26 aprile scorso da ribelli filo-russi. I quattro funzionari (un danese, un turco, uno svizzero e un estone) sarebbero stati liberati “senza condizioni” e sono giunti in un albergo di Donetsk, piazzaforte dei filorussi nell’est dell’Ucraina. Ad annunciarlo è stato Alexander Borodai, il ‘primo ministro’ dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk. Gli ex prigionieri sono apparsi stanchi e tesi, e non hanno voluto parlare con i giornalisti.

“Ci felicitiamo del ritorno dei quattro membri della missione dopo 31 giorni d’assenza - ha commentato il numero due dell’Osce in Ucraina, Mark Etherington - .Siamo però molto preoccupati per la sorte di altri quattro nostri colleghi” ha aggiunto riferendosi ad una seconda squadra dell’Osce trattenuta dal 29 maggio scorso e tenuti sotto sequestro in qualche luogo dell’est dell’Ucraina sempre dai ribelli filorussi.

Secondo Borodai gli osservatori rilasciati sono stati sequestrati da un capo ribelle della vicina regione di Lugansk. I dirigenti separatisti a Donetsk e Lugansk hanno ammesso di non avere il controllo su tutti i gruppi paramilitari che lottano contro l’Ucraina .

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