Non si placa il sanguinoso conflitto tra militanti dell’Isis e gruppi islamisti rivali per il controllo di Sirte in Libia. Secondo quanto riferisce Al Arabya, alcuni guerriglieri dell’Isis hanno bombardato a colpi di artiglieria un sobborgo della città nella Libia settentrionale, a circa 500 chilometri da Tripoli, dopo gli scontri scoppiati in città tra jihadisti e membri delle fazioni salafite, appoggiate da molti civili. Dalla testimonianza di alcuni presenti, il bilancio dei bombardamenti è di almeno 30 civili uccisi.

Altri residenti hanno riferito di un numero inferiore, circa 17 vittime, di cui 15 tra i gruppi salafiti e 2 comandanti dell’Isis. Sirte è controllata dall’Isis dall’inizio di quest’anno e anche le notizie relative agli accadimenti vengono filtrate attraverso i loro organi di diffusione.

Una battaglia analoga si era svolta lo scorso giugno nella città orientale di Derna, in quel periodo controllata dallo Stato islamico, che ha dovuto cederne il controllo a una coalizione composta da forze islamiste rivali insieme a residenti del posto. Proprio in questa settimana le milizie dell’Isis hanno rilanciato un’offensiva per riconquistare Derna.

La situazione della Libia negli ultimi mesi è incontrollabile. Sono due i governi a contendersi il potere, quello di Tobruk riconosciuto a livello internazionale, e quello di Tripoli controllato dagli islamisti. Nel mezzo tra le due forze politiche contrapposte, svariati gruppi islamisti e milizie sfruttano la situazione di instabilità per alimentare il caos. Questa settimana le Nazioni Unite hanno convocato un vertice a Ginevra tra le parti in conflitto per tentare una via di mediazione ma c’è già malcelato pessimismo vista la situazione sul campo.