Cinque bambini sono morti in seguito all’esplosione di una mina avvenuta in una scuola di Bengasi, in Libia. Gli studenti, di età tra i 7 e i 10 anni, hanno perso la vita a causa dell’attivazione dell’ordigno sepolto nel cortile della scuola.

Da quanto si apprende da fonti locali, in particolar modo dal Libya Herald, i bimbi sarebbero stati impegnati nella riorganizzazione delle classi in previsione del nuovo anno scolastico. Altri 6 bambini sarebbero rimasti feriti in modo grave.

Dal ministero degli Esteri del governo di Tobruk, l’unico governo della Libia riconosciuto dalla comunità internazionale, arrivano le prime dichiarazioni ufficiali. Secondo queste la mina sarebbe stata lì collocata da membri dell’organizzazione terroristica Ansar-al Sharia durante uno scontro con l’esercito: altre fonti ipotizzano che l’ordigno si trovasse lì già in precedenza.

Si registrano divergenze anche per quanto riguarda il numero di morti: le fonti governative parlano di cinque, mentre il Libya Herald parla di quattro vittime.

Recentemente il gruppo di Ansar-al Sharia guidato da Abu Abdullah al-Libi ha stretto un’alleanza con l’Isis giurando fedeltà allo Stato Islamico: proprio l’anno scorso le sue milizie erano state costrette a ritirarsi dal quartiere di Benina in cui si trova la scuola in seguito a uno scontro con l’esercito governativo.