La Francia sta agendo con cautela e discrezione per frenare l’avanzata dell’ISIS in Libia senza dover ricorrere a un intervento militare diretto. A rivelarlo è il quotidiano francese Le Monde che parla di operazioni segrete avviate dalle autorità militari francesi in territorio libico, volte a sradicare le cellule terroristiche dell’autoproclamato Stato Islamico.

Le Monde rivela che le forze speciali francesi, afferenti alla Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), stanno compiendo spedizioni clandestine per impedire ai terroristi dell’ISIS di controllare il territorio libico. Il quotidiano francese sostiene inoltre che i leader degli USA, della Gran Bretagna, della Francia e dell’Italia stanno proseguendo le trattative su un intervento militare congiunto in Libia. Per ora ogni ipotesi di un’operazione internazionale è stata rinviata, in attesa di conoscere il parere del Parlamento di Tobruk, chiamato a pronunciarsi sull’ingresso nel Paese di forze militari straniere.

Fonti del Ministero della Difesa francese hanno rivelato ai media d’Oltralpe che la Francia non è molto propensa a un intervento militare alla luce del sole. Un funzionario della Difesa ha confermato che le autorità francesi reputano più opportuno e prudente intervenire con operazioni segrete:

L’ultima cosa da fare sarebbe intervenire in Libia. Bisogna evitare ogni ingaggio militare aperto, bisogna agire discretamente.

La linea di Hollande non prevede un intervento militare diretto perché la Francia non deve vincere una guerra, deve soltanto impedire all’ISIS di conquistare altre città libiche e di proseguire la sua crociata contro l’Occidente da una posizione privilegiata. La strategia francese è condivisa anche dagli USA e dalla Gran Bretagna. Il 19 febbraio scorso i raid degli alleati sono riusciti a liberare dai terroristi la città di Sabratha, situata nella regione occidentale della Libia, ad appena sessanta chilometri di distanza da Tripoli. A novembre del 2015 la Francia ha inferto un duro colpo all’ISIS, uccidendo in un raid a Derna il leader iracheno Abou Nabil.