Terrorismo o sospetto colpo di Stato?  Il rapimento del primo ministro della Libia Ali Zeidan è stato rivendicato dagli ex ribelli della rivolta contro Gheddafi del gruppo “Camera dei rivoluzionari di Libia“, miliziani islamisti. Questi hanno parlato di “arresto”, eseguito “Dopo una dichiarazione di John Kerry sulla cattura di Abu Anas al-Liby, dopo aver detto che il governo libico era al corrente dell’operazione“. Il 5 ottobre le forze speciali americane hanno catturato al-Liby, membro di al Qaeda e ritenuto principale organizzatore dell’attentato all’ambasciata Usa di Nairobi nel 1998.

Una rappresaglia, dunque. Ma c’è di più. Gli autori del sequestro del premier libico hanno aggiunto di aver eseguito l’arresto su mandato della Procura generale. Tuttavia l’ufficio del procuratore generale di Tripoli ha smentito di aver mai emesso tale mandato.

Non basta. Abdel Hakim Albulazi, portavoce del dipartimento anticrimine del ministero dell’Interno, ha dichiarato all’agenzia di Stato libica Lana che Zeidan (foto by InfoPhoto) “E’ in custodia per un mandato di arresto emesso dal Dipartimento“, aggiungendo che il premier “E’ in buona salute e viene trattato bene come un qualsiasi cittadino libico”.

Qui sotto il video in cui appare la foto del momento in cui Zeidan è stato portato via dalla propria residenza.