Aggiornamento: Il rapimento del primo ministro Ali Zeidan è stato rivendicato dal gruppo di ex ribelli libici “Camera dei rivoluzionari di Libia“. Un portavoce del gruppo ha diffuso un comunicato, definendo “arresto” il rapimento di Zeidan: “Il suo arresto giunge dopo una dichiarazione di John Kerry sulla cattura di Abu Anas al-Liby, dopo aver detto che il governo libico era al corrente dell’operazione”.

Notizia: Il primo ministro della Libia, Ali Zeidan, è stato rapito il 10 ottobre all’alba da un gruppo armato. Lo ha riferito il portavoce del governo e la notizia è stata diffusa dalle televisioni arabe e dai media internazionali. Il governo di transizione ritiene che il commando sia composto da ex ribelli. Il rapimento è avvenuto in un albergo a Tripoli. Uomini armati hanno prelevato il leader politico dalla propria residenza. Non sono chiare le circostanze. Alcune guardie del suo servizio di sicurezza parlano di arresto. Secondo alcuni testimoni Zeidan non avrebbe mostrato preoccupazione quando è stato prelevato.

Nei giorni scorsi alcuni gruppi estremisti libici avevano accusato Zeidan di aver autorizzato segretamente il raid delle forze speciali americane del 5 ottobre, in cui è stato catturato il terrorista di Al Qaeda Abu al-Libi, ritenuto l’organizzatore della strage di Nairobi del 1998 contro l’ambasciata americana. Sono seguite minacce da parte dei gruppi radicali islamisti di colpire obiettivi Usa e dei paesi alleati. In risposta il governo di Obama ha inviato 200 Marines nella base siciliana di Sigonella.

La Cnn sostiene che siano stati rapiti anche altri importanti membri del Governo libico.