Una mattina, in una città mai nominata ma perfettamente riconoscibile, Rosario, un bambino di undici anni, si alza, prepara la colazione alla nonna, si affaccia alla finestra e guarda vivere i suoi vicini. Poi prende la borsa degli allenamenti, si veste da calciatore ed esce di casa per compiere il suo primo omicidio. Pedinando Rosario, spiandone i gesti e i pensieri come in una semisoggettiva, De Silva è riuscito a raccontare, con una lingua ricca, affabulante, ipnotica ma priva di pathos, una storia terribile sull’inconsapevolezza delle proprie scelte, sulla casualità del bene e del male. Un romanzo intenso, tragico e bellissimo su quel mondo spaventoso che è il nostro mondo.

Da questo libro [Premio Selezione Campiello, finalista Premio Viareggio, premi Brancati, Fiesole e Bergamo] è stato tratto l’omonimo film di Andrea e Antonio Frazzi, vincitore del Karlovy Vary International Film Festival e del premio Fassbinder – European Film Academy Discovery; il film è stato candidato tra i finalisti al Nastro d’Argento 2005 per la migliore sceneggiatura.

Un pugno nello stomaco, questa è la storia di Rosario. Una storia tremendamente vera, raccontata da chi conosce bene certe realtà e “certi bambini”, che di fanciullesco poco hanno se non forse l’aspetto. Una realtà a cui si fa fatica a credere e a cui non ci si vuole abituare, ma che esiste e che non si può ignorare. De Silva pedina Rosario e ne documenta ogni gesto, ogni emozione e pensiero e ce lo restituisce in una realtà agghiacciante. E in cuor nostro sappiamo che quel Rosario esiste e vive negli occhi e nel corpo di tanti bambini.

L’AUTORE

Diego De Silva, nato a Napoli nel 1964, ha pubblicato per Einaudi: La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002), Da un’altra carne (2004).