Immersa nel caldo torrido di luglio e nei preparativi per una delle feste più amate, la città è sospesa tra cielo e inferno. Quando un notissimo chirurgo cade dalla finestra del suo ufficio, per Ricciardi e Maione inizia una indagine che li porterà nel cuore dei sentimenti e delle passioni più tenaci e sconvolgenti. Infedeltà e tradimento sembrano connessi in modo inestricabile alla gioia rara dell’amore. Troppo per non rimanerne toccati. Il dubbio e l’incertezza si fanno strada sempre più nell’animo dei due investigatori, messi di fronte ai lati oscuri dell’anima. Sono le donne della loro vita a reclamare attenzione. La difficoltà di Ricciardi di abbandonarsi all’amore spinge verso inconsueti approdi l’intrepida Enrica e fa osare passi azzardati alla bellissima Livia, mentre per Maione la stessa felicità familiare sembra compromessa.

Settimo romanzo del commissario Ricciardi, “In fondo al tuo cuore” (Einaudi 2014) condensa in 450 pagine un’esplosiva miscela di indagini e sentimenti, offrendo una galleria di personaggi dalle mille sfumature che rappresentano con grande maestria il cuore pulsante di Napoli, città natale dell’autore.

Un’avventura tutta nuova attende il bel commissario ed il suo fido Brigadiere Maione. Attorno a loro ruotano le consuete figure della tata Rosa, Lucia moglie di Maione, la bellissima vedova Livia ed Enrica; il contesto è come sempre la Napoli anni trenta e tutta la sua varietà paesaggistica e culturale… il tutto avvolto, questa volta, da una indicibile calura, con i preparativi per i festeggiamenti della Madonna del Carmine.

Ricciardi, la cui esistenza è squassata dalla tragica eredità materna di poter sentire le voci dei morti, si troverà alle prese con un’indagine apparentemente irrisolvibile e l’inferno dei sentimenti che si troveranno a vivere, quasi in contemporanea, tutti i personaggi: un turbinio di passioni che non darà loro pace, che li costringerà a scelte, li porrà dinanzi a dolorose perdite e inaspettati incontri. Scavando fino in fondo al loro cuore.

Si parla di sentimenti, di emozioni e di passioni, eventi umani potenti e sottili, che mostrano la fragilità dei rapporti e delle relazioni che spesso erroneamente crediamo indistruttibili e inossidabili. La mia personale commozione di fronte a certe vicende, soprattutto quelle che coinvolgono i deboli, gli anziani, l’infanzia, arriva naturalmente nella mia scrittura e nelle descrizioni” ha dichiarato Maurizio de Giovanni in una recente intervista.

L’AUTORE:

Considerato ad oggi uno degli scrittori di maggiore spessore nell’ambito letterario italiano, Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende “Il senso del dolore”, “La condanna del sangue”, “Il posto di ognuno”, “Il giorno dei morti”, “Per mano mia” e “Vipera” (Premio Selezione Bancarella 2013). Nel 2012 esce per Mondadori “Il metodo del Coccodrillo” (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea; nel 2013 esce, sempre per Einaudi Stile Libero, il secondo romanzo della serie, Buio, e nel 2014 Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli) Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti.

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