USA, fine anni sessanta: un ragazzo schivo e tranquillo viene incastrato dallo sceriffo del suo paesino e costretto a decidere tra galera a vita o partenza immediata per il Vietnam come volontario. Tornato dagli orrori della guerra completamente sconvolto nella mente e devastato nel fisico – ha ustioni da napalm sul viso e sul 90% del corpo – medita e mette in pratica la sua vendetta contro chi l’ha gettato nell’incubo che è ora la sua vita. New York, quarant’anni dopo: nei lavori di demolizione di un grattacielo viene ritrovato il cadavere mummificato di un uomo, nascosto in una teca nelle fondamenta. Di fronte ad esso un portafogli con la foto di una giovane recluta accanto ad un tank, scattata in una sperduta regione del Vietnam del nord. Quasi contemporaneamente un attentato sconvolge la Grande Mela a qualche anno di distanza dalla devastante ferita dell’11 settembre: un intero palazzo viene sgretolato da una bomba che miete un centinaio di vittime, straziate da una miscela di esplosivo e napalm… Che nesso esiste tra i due episodi? Quali radici misteriose affondano nel lontano passato per riemergere devastanti nel presente? E’ a queste domande che dovrà trovare risposta la detective Vivien Light, incaricata di seguire il caso per conto del proprio distretto. E lo dovrà fare in coppia con Russell Wade, rampollo alcolizzato e cocainomane, venuto casualmente in possesso di informazioni vitali riguardo al caso: in cambio dell’esclusiva giornalistica su tutta la storia ha accettato di condividerle con la polizia. Inizia così una caccia serrata agli indizi sepolti in un lontano passato da parte di questa eterogenea squadra investigativa, che via via troverà un grande feeling e parecchi punti in comune…

Dopo aver indossato i panni del comico, del cantante e cantautore, il successo più grande Giorgio Faletti lo raggiunge nel 2002 con il romanzo “Io uccido”, pubblicato dalla casa editrice Baldini Castoldi Dalai. Un esordio letterario che ha venduto, solo nel nostro paese, più di quattro milioni di copie ed è stato tradotto nelle principali lingue del mondo. Un successo confermato dai successivi  ”Niente di vero tranne gli occhi” (2004), “Fuori da un evidente destino” (2006) e “Pochi inutili nascondigli” (2008), molto apprezzati da pubblico e critica.

Faletti sorprende ogni volta non solo per la straordinaria capacità narrante, ma anche per gli intrecci coinvolgenti e la facoltà d’imprigionarti ai profili dei suoi personaggi: Io Sono Dio è l’emblema della sua grandezza come scrittore.

Edito nel 2009 da Baldini Castoldi Dalai, è il suo quarto romanzo, presentato ufficialmente per la prima volta alla Fiera del Libro di Torino: “Quando si finisce un romanzo si conclude un percorso, è come quando parte un amico e senti un senso di vuoto. Dopo quest’ultimo lavoro, che mi ha tenuto impegnato due anni, il vuoto si riempie con questo incontro con voi – diceva Faletti in quell’occasione – Dopo “Pochi inutili nascondigli”, racconti fantasy-horror alla Stephen King, sono tornato al thriller classico. Direi che “Io sono Dio” è un romanzo atipico rispetto alla mia produzione passata, ma sono contento di aver creato una storia avvincente dall’inizio alla fine”.

L’AUTORE

Cantante, paroliere, compositore, scrittore, attore e comico italiano, Giorgio Faletti nasce ad Asti nel 1950. Inizia la sua carriera come cabarettista nel famoso locale Derby di Milano per poi approdare alla corte di Antonio Ricci nella trasmissione cult Drive in. Nel 1994 la svolta al Festival di Sanremo con una canzone tutt’altro che comica, Signor Tenente, sulle stragi mafiose del 1992 ai danni dei magistrati Falcone e Borsellino, ma è nel 2002 con il suo romanzo “Io uccido” edito da Baldini & Castoldi che stupisce il grande pubblico grazie a un thriller riuscito, che diventa best seller in poco tempo: un vero e proprio fenomeno, che consacra il successo di Faletti. Uno dei maestri americani del thriller, Jeffery Deaver, spende parole davvero lusinghiere nei suoi confronti, mentre Antonio D’Orrico lo definirà “il più grande scrittore italiano”. Da qui pubblicherà una serie di racconti e romanzi che mettono in luce la vena artistica di questo personaggio che passa dal comico al drammatico con naturalezza. Mancheranno sicuramente le sue presentazioni dei libri, cariche di ironia, divertenti e umane, come Faletti sapeva essere. Ci ha lasciati lo scorso 4 luglio, a soli 63 anni.