Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.” “E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?” “Io uccido…” Un DJ di radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto rivela di essere un assassino. Il caso viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati orrendamente mutilati. Da questo momento ha inizio una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata con un indizio sulla prossima vittima e sottolineati da una scritta tracciata con il sangue: “io uccido”. Non c’è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

Romanzo d’esordio del grande Giorgio Faletti, “Io uccido, pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Baldini Castoldi Dalai, ha venduto, solo nel nostro paese, più di quattro milioni di copie ed è stato tradotto nelle principali lingue del mondo.

Principato di Monaco, Jean-Loup Verdier è un affermato dj di Radio Monte Carlo. Ricco, soddisfatto del proprio lavoro e della propria vita serena. Ma la tranquillità non dura in eterno. Tutto cambia durante la diretta del suo programma radiofonico, quando un uomo, che dice di chiamarsi Uno e Nessuno, dichiara pubblicamente la sua intenzione di uccidere per curare il proprio male. Inizialmente sorpreso dalla strana telefonata, Jean-Loup chiude la questione considerandola uno stupido scherzo, ma ben presto si ritroverà davanti una realtà inaspettata: una serie di omicidi che nulla hanno a che vedere con quello che, all’apparenza, sembrava solo il gioco di una persona forse annoiata dalla propria quotidianità. I primi a morire saranno un pilota di formula uno e la sua fidanzata, trovati uccisi e orribilmente sfigurati. L’incubo diventa realtà. Una realtà che porta con se un solo e unico indizio. Due parole scritte con il sangue: “Io Uccido”. E mentre le pagine e le parole continuano a scorrere, incontriamo lui. Frank Ottobre, un agente dell’FBI in congedo temporaneo. Un uomo che conosce il dolore, un uomo che, forse, non sarà più in grado di esistere senza sentire quella fitta lancinante che appare non appena i suoi occhi si aprono al mattino. Frank è un uomo che affronta il suicidio della moglie e che, senza volerlo, senza trovarne ragione, si ritroverà pronto a tornare a vivere. E così gli omicidi si susseguono. Frank e Nicolas Hulot, commissario incaricato di occuparsi del caso, sembrano sentire solo l’umiliazione per non essere in grado di trovare quest’uomo la cui identità sembra non trovare risposta, riscontro, un riconoscimento.

Un thriller coinvolgente e dal finale per niente prevedibile. Con una trama abilmente costruita e un ritmo incalzante, Faletti ha davvero dato vita a un thriller carico di suspance e adrenalina, un romanzo che obbliga il lettore a continuare, pagina dopo pagina, per giungere rapidamente al brillante finale.

Probabilmente molti di voi lo avranno già letto, ma se così non fosse Io uccido è davvero un romanzo da non lasciarsi scappare.

L’AUTORE:

Cantante, paroliere, compositore, scrittore, attore e comico italiano, Giorgio Faletti nasce ad Asti nel 1950. Inizia la sua carriera come cabarettista nel famoso locale Derby di Milano per poi approdare alla corte di Antonio Ricci nella trasmissione cult Drive in. Nel 1994 la svolta al Festival di Sanremo con una canzone tutt’altro che comica, Signor Tenente, sulle stragi mafiose del 1992 ai danni dei magistrati Falcone e Borsellino, ma è nel 2002 con il suo romanzo “Io uccido” edito da Baldini & Castoldi che stupisce il grande pubblico grazie a un thriller riuscito, che diventa best seller in poco tempo: un vero e proprio fenomeno, che consacra il successo di Faletti. Uno dei maestri americani del thriller, Jeffery Deaver, spende parole davvero lusinghiere nei suoi confronti, mentre Antonio D’Orrico lo definirà “il più grande scrittore italiano”. Da qui pubblicherà una serie di racconti e romanzi che mettono in luce la vena artistica di questo personaggio che passa dal comico al drammatico con naturalezza. Mancheranno sicuramente le sue presentazioni dei libri, cariche di ironia, divertenti e umane, come Faletti sapeva essere. Ci ha lasciati lo scorso 4 luglio, a soli 63 anni.