Samia è una ragazzina di Mogadishu. Ha la corsa nel sangue. Divide i suoi sogni con Ali, che è amico del cuore, confidente, e primo allenatore appassionato. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto e le prime affermazioni la candidano alle Olimpiadi di Pechino dove non vince ma si fa notare. Il suo vero appuntamento sarà quello di Londra. Ma tutto diventa difficile. Corre chiusa dentro il burka, il padre viene ammazzato al mercato di Bankara, la sorella decide di fuggire in Europa, Ali entra nel gruppo dei terroristi. È tempo di andarsene. Allenarsi ad Addis Abeba e farsi candidare per Londra. Purtroppo il comitato olimpico di Mogadishu non fa arrivare i documenti necessari e Samia si riscopre clandestina. Sola, decide per il viaggio, il terribile viaggio dei migranti dall’Etiopia al Sudan, e attraverso il Sahara verso la Libia per poi arrivare via mare in Italia. Sono mesi di umiliazioni, di vessazioni, di pura devastante corporeità. Quando sale sulla barca per Lampedusa, Samia è il sogno di se stessa, e l’acqua azzurra della libertà la inghiotte per sempre.

Vincitore della prima edizione del Premio Strega Giovani, Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella ha venduto in Italia oltre 30 000 copie e sarà presto tradotto in Francia (Seuil), Germania (Knaus-Bertelsmann), Olanda (De Geus), Spagna (Grijalbo-Penguin Random House), Norvegia (Pax Forlag), Finlandia (LIKE Publishing), USA-Canada (Penguin Press), Israele (Yed Books) e Serbia (Laguna).

La vicenda narrata è quella di Samia Yusuf Omar, una storia che nell’estate del 2012 ha fatto il giro del mondo, a pochi giorni dalla tragedia che coinvolse un vecchio peschereccio al largo di Lampedusa, provocando la morte di diversi migranti.

Samia è una ragazzina somala di diciassette anni, magrissima e malnutrita quando taglia il traguardo dei 200 metri nello stadio di Pechino, durante le Olimpiadi del 2008. Arriva ultima e percorre gli ultimo cinquanta metri sotto lo sguardo delle avversarie e di un pubblico attonito. La sua dedizione sportiva ha fatto di lei un’immagine della lotta all’emancipazione delle donne arabe. Come dimenticarla? Eppure ci siamo scordati di lei, fino alla notizia della sua morte nel Mediterraneo, il Mare nostrum, durante la traversata dalle coste della Libia all’Italia, insieme a tanti altri migranti, il 2 aprile 2012. Era partita dal suo Paese e affrontato lo spaventoso viaggio con l’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Londra.

La sua storia, dolce e terribile, rivive oggi nelle pagine di Non dirmi che hai paura. Catozzella fa parlare Samia in prima persona regalando al mondo una testimonianza di eccezionale impatto sulla guerra e sulla vita, semplice come deve essere la voce di una ragazza, frutto di una lunga e complicata elaborazione stilistica, nonché delle numerose conversazioni intrattenute dallo scrittore con la sorella di lei, Hodan, che dalla Finlandia, dove vive, ha restituito la personalità straordinaria di una bambina con il dono della velocità, cresciuta in un luogo dove essere donna e atleta non sono condizioni favorevoli.

Il risultato è un romanzo che parla di sogni e di un’ambizione che trascende il singolo per diventare voce di un popolo oppresso. Parla del riscatto femminile, di una bambina divenuta donna; di un’eroina dei nostri tempi, della sua fiaba e insieme il suo destino. Un romanzo memorabile, i cui diritti cinematografici sono stati acquistati dalla Leone Film Group per trasformarlo in un film.

L’AUTORE

Giuseppe Catozzella è nato nel 1976 a Milano dove si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano con una tesi sul significato della Logica per Nietzsche. Dopo la laurea si è trasferito per un lungo periodo in Australia, a Sydney, e poi è tornato a vivere a Milano. Scrive articoli, reportage e inchieste su “L’Espresso”, “Sette” de Il Corriere della sera, “Granta”, “Lo Straniero”, milanomafia.com e ha collaborato con la trasmissione televisiva “Le Iene”. Tiene un blog sul sito del “Fatto Quotidiano”. Ha tenuto conferenze alla Columbia University di New York, alla F.I.U. University di Miami e lezioni in altri atenei e scuole italiani, oltre che alla Scuola Holden di Alessandro Baricco.

Ha pubblicato i racconti Il ciclo di vita del pesce (Rizzoli, “Granta”, 2011), Fuego (Feltrinelli Zoom, 2012) e i romanzi Espianti (Transeuropa, 2008) e Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014), di cui la casa di produzione cinematografica Wildside ha acquistato i diritti e da cui sono stati tratti quattro differenti spettacoli teatrali, oltre al film tv prodotto da Rai Fiction “L’assalto”. A ottobre 2013 ha rappresentato l’Italia a New York per l’Anno italiano della cultura negli Stati Uniti.