La spesa degli italiani per la lettura è rimasta stabile. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Ufficio studi dell’Aie (Associazione italiana editori) sul mercato del libro 2014; rapporto presentato oggi a Venezia, in occasione del XXXII Seminario di Perfezionamento della Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri.

Eppure, come dimostrano i numeri diffusi dall’Aie, il mercato è in trasformazione e la rivoluzione digitale sta conquistando sempre più anche l’editoria libraria. Se infatti la produzione dei libri cartacei fa registrare -5,1% rispetto al 2012, il mercato degli e-book è aumentato del 32,2% negli ultimi 12 mesi: quasi 54 mila (per la precisione 53.739) i titoli prodotti in digitale, nei vari formati pdf, mobipoket ed epub, l’88,4% in più rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina che invece è sceso di circa il 22,8% rispetto allo stesso anno, attestandosi ora nella media dei 6,96 euro. “Siamo entrati in una nuova fase: di lettura, di acquisto, ma anche di produzione” commenta Giovanni Peresson , responsabile Ufficio Studi Aie.

Si, perché a fronte della perdita di 2,6 milioni di lettori negli ultimi 5 anni, sommando libri, e-book, e-reader e collaterali, la spesa complessiva si attesta comunque intorno a 1,5 miliardi di euro, che rispetto al 2013 decreta un +0,1. Un quadro che mostra, come sottolineato da Giovanni Peresson, non tanto la crisi generale del libro, quanto il radicale cambiamento di un settore, in cui la parola chiave è divenuta l’innovazione.

Mentre il mercato del libro di carta cala nel 2014, quello del digitale cresce del 40%, il che si traduce nella sfida, come sostiene Peresson, “di fare in modo nuovo il mestiere del libraio o dell’editore, innovando tutti quegli elementi che ci obbligano a guardare in modo diverso i comportamenti del lettore e cliente”.

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