Alla fine è arrivato il licenziamento per i due dipendenti Lidl che avevano chiuso nel gabbiotto dei rifiuti due rom di Follonica. Come ricorderete, scoppiò il caso: quel video divenne subito virale e i due dipendenti furono sospesi e soggetti a procedimento disciplinare. Un 35enne, che aveva un contratto a tempo indeterminato, è stato licenziato, mentre all’altro – di 25 anni – non è stato rinnovato il contratto. L’azienda, subito dopo lo scandalo, si era dissociata dal gesto compiuto dai due dipendenti e avevano annunciato provvedimenti.

I dipendenti: “Il video con le rom era uno scherzo”

Immediata la replica di uno dei due dipendenti che su Facebook ha fornito la sua versione dei fatti respingendo le accuse di essere razzista: “Appena uscivi a buttare la roba buona, partivano le spinte, i colpi, le minacce e la roba da mangiare spariva nemmeno fatti due passi dall’uscita del negozio. I capi area lo sapevano da anni e i Carabinieri venivano spesso [...] Il video era uno scherzo nonostante Margherita mi abbia rigato tutta la fiancata della macchina sul posto di lavoro. Passati 49 secondi dal video erano con noi a scherzare e a chiedere se erano uscite bene nel video”. A diffondere quel filmato, secondo il dipendente Lidl licenziato sarebbe stato un altro collega.