Le Pussy Riot, per voce di Yekaterina Samutsevich, hanno annunciato in aula di aver licenziato il team legale che le aveva seguite a partire dal 17 agosto, quando è stata emessa la sentenza che le condannava a due anni di reclusione per ‘teppismo aggravato da odio religioso’.

La squadra di avvocati, il 27 agosto aveva depositato un ricordo in appello presso il tribunale di Khamavniki, a Mosca.

I nuovi avvocati hanno ora tempo sino al 10 ottobre per studiare il caso che verrà discusso quindi in sede di appello.

Alla seduta che si è tenuto lunedì, erano presenti i sostenitori delle due fazioni in causa.

Da un lato i sostenitore delle tre ragazze, e in generale del collettivo, dall’altro alcuni esponenti della comunità ortodossa che ha manifestato il suo disappunto intonando canti sacri.

Insomma non si placano gli umori su una vicenda che ha acceso gli animi degli artisti internazionali che, a gran voce, chiedono a Putin di tornare sui suoi passi e di liberare le tre ragazze.

Per scoprire come andrà a finire, dovremo però aspettare ancora qualche giorno.