A volte ritornano. Diversi siti Internet rilanciano ogni due-tre mesi l’allarme per un’eruzione catastrofica del Vesuvio – e che rimbalzano poi sui social network. Le vittime potenziali potrebbero essere due milioni. Per dare forza al proprio punto di vista si cita Nakada Setsuya, uno dei più noti vulcanologi al mondo, che durante un suo viaggio in Italia, per partecipare alla Conferenza Mondiale dei Geoparchi di Ascea, nel Cilento, avrebbe ”evidenziato il forte incremento di segnali preoccupanti che evidenzierebbero forti movimenti del magma e che farebbero ritenere ormai imminente qualcosa di drammatico“.

Peccato che non abbia trovato traccia di queste affermazioni al di fuori dei soliti siti che amano spargere questi allarmi… Nessuno di loro ha riportato una delle tante precisazioni pubblicate in questo periodo dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV  ”Ribadiamo ancora una volta che l’attuale stato del Vesuvio è lo stesso che persiste dal 1944 ad oggi, ossia di quiescenza. Non c’è alcuna evidenza di attività anomala che potrebbe indicare una ripresa imminente di attività; anzi, l’attuale sismicità di fondo, che è assolutamente normale su ogni vulcano ed è normalmente registrata al Vesuvio dal 1944 ad oggi, è notevolmente più bassa che nel passato“.

Un’altra citazione ricorrente è quella di Flavio Dobran, docente della New York University. Secondo il vulcanologo “all’improvviso il Vesuvio, che sonnecchia dal 1944, esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani. Il tutto in appena 15 minuti“.

Lo scienziato dice anche che “certo non sarà tra due settimane“, ma questa affermazione non può piacere a chi ama lanciare allarmi, per cui si fa dire a Dobran che ”sappiamo con certezza che il momento del grande botto per il Vesuvio può essere molto vicino“.

Non ho nemmeno trovato le citazioni che i post sull’imminente eruzione del Vesuvio dicono di aver preso dal sito della Protezione Civile…  Insomma tutti sappiamo che il Vesuvio è un vulcano in attività, e che può esplodere da un momento all’altro, ma questi allarmi a me sembrano soprattutto un mezzo per far guadagnare visibilità al proprio blog o sito.

Ciò non toglie che potrebbe essere fatto molto di più per evitare che l’eruzione diventi una carneficina.

photo credit: Carlo Mirante via photopincc