Il settore ha risentito solo in misura minore gli effetti della crisi per motivi che spiegheremo di seguito.

Strasburgo, capitale dell’Alsazia, è sede del Parlamento europeo dal 1992. E questo ”privilegio” si riflette in modo positivo sul mercato immobiliare. In effetti, la cittadina gode di una fortissima internazionalizzazione. Causa la presenza di organi internazionali, qui sorgono ambasciate e agenzie che portano ogni anno nuovi abitanti nel capoluogo, lavoratori della diplomazia e studenti: la comunità universitaria è di circa 50mila studenti di cui il 20% stranieri.

Il mercato, dunque, ha retto abbastanza bene, la richiesta è diventata più esigente, ma non manca la domanda, per i beni particolari ci vuole un po’ più tempo, ma alla fine si riescono a vendere. I prezzi hanno subito una frenata dovuta alla crisi internazionale, ma non in tutte le zone: specialmente i quartieri popolari hanno visto prezzi in lieve discesa, mentre per il centro la domanda ha tenuto e così i prezzi.

Il centro è la zona più richiesta dagli stranieri perché qui hanno sede le istituzioni e attrae inoltre il fascino delle piccole vie medievali circondate dai fiumi. In centro i prezzi variano in media tra i 2.500 e i 3.500 euro al metro quadro, ma salgono se si tratta di beni unici, come le antiche tipiche case “a colombages”, cioè con l’intelaiatura in legno a traliccio tipica della Germania, o per location esclusive come quelle vicine alla cattedrale, in questi casi si possono superare tranquillamente i 4mila euro.

Prezzi più alti anche per le case che si affacciano sul fiume Rhin e i suoi diversi canali che attraversano il centro conferendogli un’aura romantica. La parte più richiesta del centro è quella dell’Orangerie dove sorge il Parlamento europeo ed è anche la più cara. In questa zona è possibile fare buoni affari in quanto le case hanno bisogno di profondi interventi di ristrutturazione, e quindi è possibile pagare l’immobile meno del prezzo medio per ridisegnarlo secondo i propri gusti e le proprie esigenze spendendo meno di quanto si spenderebbe per acquistare uno già ristrutturato.

Un’altra zona appetibile del centro è l’Esplande, dove sorge il campus universitario: qui i prezzi sono decisamente competitivi con l’unico problema di alte spese di condominio per la dimensione dei palazzi e il riscaldamento centralizzato. Comunque in questa zona è possibile acquistare tra 1.700 e 2.500 euro al mq.

Per quanto riguarda le spese a Strasburgo non sono certamente molto basse: per l’acquisto bisogna considerare le spese del notaio che sono comprese tra il 7 e l’8% del valore dell’immobile e comprendono anche la tassa di registrazione di circa il 5% del valore. Poi si aggiungono le spese di agenzia che non sono fisse, ma variano con il valore dell’immobile: per un piccolo monolocale possono arrivare al 10% e scendere fino al 4% per un appartamento più caro del centro. In totale bisogna spendere quasi il 15% in più del valore dell’operazione.