Un imprenditore che sfida l’Occidente, un imprenditore che sfida le leggi. E non ha di certo paura. Il suo nome è Rachid Nekkaz, un uomo che va in tutta l’Europa per contestare il divieto rivolto alle donne islamiche di girare per le città con il volto coperto. Si tratta di una norma di sicurezza necessaria per avere un maggiore controllo del territorio e dunque per poter identificare tutti i soggetti, a prescindere dalle loro religioni. Un modo per evitare attentati terroristici. “Pagherò di persona tutte le multe inflitte alle donne che indossano il burqa” è stata la promessa di Rachid Nekkaz che, stando così le cose, l’ha mantenuta davvero. E’ lui l’imprenditore pro-burqa.

Le leggi che vietano il burqa

Si tratta di un imprenditore franco-algerino che, proprio alcuni giorni fa, a Locarno, ha difeso una donna che portava il burqa girando tranquillamente in città. All’avvicinarsi degli agenti della polizia locale, che avevano chiesto di identificare la musulmana per contestarle il divieto, l’uomo avrebbe detto di essere disposto a pagare tutto lui. Di tasca sua. Subito. Una provocazione che gli è costata una denuncia. A settembre 2013, infatti, il 65% della popolazione del cantone svizzero di lingua italiana – attraverso un referendum popolare – ha votato a favore di una legge che obbliga le donne musulmane a non poter girare in città col burqa, per una questione di ordine pubblico.

La donna, che a Locarno portava il velo integrale, trasgredendo la legge, dovrà pagare una multa che oscilla tra i 100 e 10 mila franchi e che, a questo punto, pagherà l’imprenditore pro-burqa, disposto a tutto pur di sfidare queste leggi. Lui, invece, nello specifico, dovrà sborsare subito 200 franchi di multa per aver istigato la donna a infrangere una norma. Una vera e propria sfida all’Occidente che, a sua volta, sta cercando in tutti i modi di arginare il terrorismo che in questi mesi sta flagellando l’Europa.

Chi è Rachid Nekkaz

Rachid Nekkaz è un imprenditore del 1972 che ha creato un vero e proprio impero economico grazie a diversi investimenti nel campo immobiliare. Un uomo ricco che vuole aiutare le donne alle prese con norme anti-burqa, a suo dire ingiuste e irrispettose della loro religione, del loro credo. Alle autorità Rachid avrebbe pagato migliaia di multe, saldando il conto per 1.035 donne musulmane. In Belgio, infine, ne avrebbe pagate “soltanto” 250.