Secondo il Site Intelligence Group, l’Isis avrebbe diffuso, attraverso al-Hayat – un media arabo considerato vicino allo Stato islamico – un video con gli attentatori di Parigi. Probabilmente le riprese risalgono a qualche giorno prima degli attacchi avvenuti il 13 novembre scorso. Si inizia con le immagini della notte del 13 novembre scorso a Parigi, riprese nei luoghi degli attentati, dai network e dai cellulari. Poi vengono mostrati i volti e i nomi degli otto attentatori, accompagnati dalla scritta “May Allah accept him” – ovvero “che Allah possa accettarlo“. Seguono poi delle interviste agli otto terroristi e a riprese che li vedono in azione: vengono mostrati quattro attentatori mentre decapitano alcuni prigionieri – uno di loro invece uccide un’altra persona sparandogli.

Il video è l’ennesima occasione per cercare di seminare terrore nelle popolazioni occidentali. Quello che viene considerato la mente delle stragi, ovvero Abdelhamid Abaaoud, ed ucciso in un blitz della polizia di Parigi cinque giorni dopo, minaccia, forse per l’ultima volta, l’Occidente dicendo “non smetteremo mai di combattervi nei viaggi turistici, in quelli di lavoro, mentre dormite nelle vostre case“. Con il video arriva un’altra conferma del fatto che gli attentatori abbiano trascorso un periodo nei campi di addestramento dell’Isis in Iraq e in Siria.

Il video è anche l’occasione per rivolgere un appello ai “lupi solitari” a colpire Londra – “l’obiettivo” da colpire a seguito dell’autorizzazione ottenuta dal governo inglese in parlamento a colpire lo stato islamico con dei raid aerei - ed attaccare alcuni social media tra cui Twitter (perché cercherebbero di spegnere la voce dei jihadisti).