L’Isis ha individuato un nuovo acerrimo nemico: Twitter. Il popolare social network e il suo fondatore Jack Dorsey sono infatti finiti, letteralmente, nel mirino dei terroristi islamici. Le minacce da parte dell’Isis sono state pubblicate utilizzando proprio il web.

Un messaggio scritto in arabo e indirizzato al creatore di Twitter Jack Dorsey, poi ripreso da Buzzfeed, intima: “La vostra guerra virtuale contro di noi ora provocherà una guerra reale contro di voi. […] A tutti i jihadisti individuali nel mondo: colpite Twitter e i suoi interessi in ogni luogo, persona ed edificio, e non lasciate sopravvivere nessun ateo”. Le minacce sembrano essere una risposta al fatto che nelle ultime settimane molti profili appartenenti ai seguaci del califfo Abu Bakr al Baghdadi sono stati cancellati dal social network. L’inquietante messaggio è accompagnato da una foto in cui il volto di Dorsey è al centro di un mirino rosso.

Le minacce da parte dell’Isis non si fermano qui. Il messaggio prosegue dichiarando: “Avete iniziato una guerra destinata a fallire. Vi avevamo detto dall’inizio che questa non era la vostra guerra ma non ci avete ascoltato e avete continuato a chiudere i nostri account su Twitter, ma come vedete noi riusciamo sempre a tornare. Ma quando i nostri “leoni” verranno a togliervi il fiato, allora voi non resusciterete. […] Hey Jack, come proteggerai i tuoi dipendenti quando i loro colli diventeranno un obiettivo ufficiale per i soldati del califfato… cosa dirai alle loro famiglie?”.

Attualmente l’attendibilità di tali minacce è in ancora in fase di verifica. Intanto da Twitter è arrivato un comunicato in cui il social network dichiara che sta collaborando alle indagini: “Il nostro team di sicurezza sta indagando la veridicità di queste minacce con le pertinenti forze di polizia”.

Per il mondo dei social network questo tipo di messaggi non è una novità. Dopo aver espresso solidarietà nei confronti di Charlie Hebdo, all’indomani del terribile attentato nella sede del giornale umoristico francese, anche il creatore di Facebook Mark Zuckerberg aveva ricevuto analoghe minacce da parte dell’Isis.