Sulla sua rivista Dabiq l’Isis ha pubblicato foto e nomi di chi ha attaccato Parigi il 13 novembre. Due degli attentatori sarebbero siriani, perché vengono chiamati “Ukashah al Iraqi” e “Ali al Iraqi“, cioè “Ukashah l’iracheno” e “Ali l’iracheno“. I due potrebbero essere gli attentatori suicidi che si sono fatti esplodere fuori dallo Stade de France e che portavano passaporti siriani. Oltre a loro ci sono i volti di altre sette persone, tutte identificate con dei soprannomi che si riferiscono al paese di provenienza: per cui “al-Baljiki” significa “il belga” ed “al-Faransi” può essere tradotto con “il francese”.

Tra di loro ci sarebbero ancora due terroristi vivi e in fuga: la “primula rossaSalah Abdeslam e Mohamed Abrini. Nello stesso numero della rivista appare anche la conferma che Mohammed Emwazi, il terrorista soprannominato Jihadi John e noto come boia degli ostaggi occidentali, è stato ucciso da un drone a Raqqa. Oggi scriviamo dell’Isis anche per un’altra ragione. Lo Stato Islamico ha raso al suolo il monastero cristiano di Dair Mar Elia. Era il più antico dell’Iraq, perché era stato fondato da un monaco siriano intorno al 595 DC, da un monaco che ha poi dato il suo nome al monastero. Era da circa 1.400 anni il centro della comunità cristiana. era metà di pellegrini per la festa di Mar Elia Festa – l’ultimo mercoledì di novembre.