Nel corso del XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni - una tre giorni presso l’università Statale di Milano che è cominciata il 5 ottobre ed è terminata proprio ieri – è stato dato spazio a ricercatori, disabili e malati. Un momento di dibattito, riflessione e confronto.

I dati sul nostro Paese, infatti, non sono affatto incoraggianti.

L’Italia, infatti, è 26esima al mondo per libertà di ricerca scientifica dietro agli altri grandi paesi europei: al vertice della classifica, come prevedibile, ci sono Belgio, Olanda e Usa. Nel nostro Paese, purtroppo, i finanziamenti alla ricerca sono più bassi rispetto a quelli che vengono erogati nel resto d’Europa. E c’è di più: abbiamo pochi ricercatori. Questi risultati emergono da una classifica, elaborata per l’associazione Luca Coscioni dal prof. Andrea Boggio, dirigente ALC e docente della Bryan University di Boston, che si basa su dati messi a disposizioni da organizzazioni come Unesco, OECD Banca Mondiale e il World Economic Forum oltre che su dati raccolti dalla stessa associazione.

Non va meglio per la libertà di aborto dal momento che l’Italia occupa il 31° posto su 164 Paesi monitorati. Nella stessa posizione anche per il fine vita (31° su 47) dietro a Messico, Taiwan e Albania. Al top delle classifiche Belgio, Olanda e Austria. Va meglio per la ricerca con cellule staminali embrionali: in questo caso l’Italia è sesta ma i Paesi presi in esame sono soltanto 17. Per la fecondazione assistita, invece, occupiamo il 29° posto su 60 Paesi monitorati. Leader al mondo, in questo caso, sono Nuova Zelanda, Grecia e India.

Queste le parole di Marco Cappato, tesoriere dell’associazione:

Sulle nostre proposte di legge di iniziativa popolare su cannabis e eutanasia, il Governo Conte-Di Maio-Salvini ha due possibilità: continuare a impedire il dibattito, come nella scorsa legislatura, oppure consentire al Parlamento di discutere e decidere liberamente. in ogni caso, noi andiamo avanti con le azioni di disobbedienza civile a offrendo l’iscrizione all’Associazione Luca Coscioni come strumento di lotta per tutti i Parlamentari che condivideranno i nostri obiettivi, di qualunque parte politica siano.