È finita in tragedia una lite condominiale avvenuta a Pontedecimo, quartiere della città di Genova, la sera di lunedì 27 giugno. Un uomo di sessantacinque anni, Francesco Larosa ha perso la vita a causa di un accoltellamento mentre quattro persone (tutte dello stesso nucleo familiare) sono rimaste ferite in modo piuttosto gravi – fra di esse anche un giovane di soli diciassette anni.

Secondo le prime notizie giunte, i carabinieri accorsi sul luogo della tragedia avrebbero fermato tre persone (Carmelo Bruzzese e i suoi due figli, Vincenzo e Roberto, nipoti anche della vittima Francesco Larosa). Il motivo dello scoppio della lite condominiale sarebbe stato alquanto banale da quello che è risultato: un pezzo di terra conteso che da mesi era oggetto di discussioni furibonde. Larosa avrebbe apposto dei paletti per delimitare il confine e il cognato non avrebbe preso bene il gesto. Da questo episodio sarebbe poi scaturita la lite condominiale finita in tragedia.

Oltre a Larosa – ferito a morte da una coltellata – sono state colpite anche la moglie Maria Teresa di sessant’anni e la figlia Bruna di trentadue. Molto grave anche Lorenzo Larosa, di soli diciassette anni, secondo figlio dell’unica vittima. Carmelo Bruzzese e suo figlio Vincenzo sono stati arrestati immediatamente dalle forze dell’ordine mentre Roberto Bruzzese è stato catturato due ore dopo, visto che si era dato alla fuga. Sarebbe stato proprio lui, almeno da quello che risulterebbe dalle prime indagini, ad aver accoltellato a morte Larosa.