Si fermano le ricerche a Livorno, dopo che questa mattina è stato ritrovato anche l’ultimo corpo dei dispersi, quello di Gianfranco Tampucci, di 67 anni, rinvenuto nella zona di Tre Ponti, non molto distante dal luogo in cui ieri era stato ritrovato anche il cadavere di Martina Bechini.

Sale dunque a otto il bilancio delle vittime dell’alluvione che ha devastato Livorno. È previsto in queste ore il nuovo meeting nella sede della Protezione civile cui parteciperanno il prefetto Anna Maria Manzone e il sindaco Filippo Nogarin.

L’emergenza riguarda sopratutto i tre quartieri più a sud della città – Ardenza, Montenero e Collinaia – che sono stati maggiormente coliti dal nubifragio iniziato nella notte di sabato.

Il primo cittadino ha attribuito parte della responsabilità della tragedia ai tagli al bilancio: “Ci hanno messo in ginocchio e non siamo più in grado di rispondere ai bisogni essenziali”. Ieri il governatore della Regione Enrico Rossi ha firmato la richiesta dello stato di emergenza che se dovesse essere accolta darà avvio a un conteggio dei danni accurati da presentare a Roma.

Nel frattempo sono tantissimi i volontari che si sono offerti di spalare il fango e i detriti che occupano le strade, per aiutare a far riprendere la vita in città. A loro si aggiungono anche i vigili del fuoco, che nella notte hanno rimosso un albero caduto sui binari della linea ferroviaria all’altezza di Rosignano. La circolazione è riaperta alle 6.30 su un solo binario, con conseguenti disagi, per poi riprendere pienamente alle 9.45.

Le forti raffiche di vento hanno provocato anche il blocco in porto della prima corsa del traghetto che collega Livorno a Capraia. A causa del maltempo si sono fermati anche i lavori di carico e scarico all’interno del porto.