A cent’anni dalla nascita di uno dei massimi autori del cinema mondiale, Michelangelo Antonioni, la città di Ferrara rende omaggio al Maestro con una grande mostra curata di Dominique Païni e visibile al pubblico fino al 9 giugno 2013 a Palazzo dei Diamanti. La rassegna, che si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita del regista (inaugurate il 29 settembre 2012), ripercorrerà la parabola creativa di Antonioni accostando i suoi lavori a opere di grandi artisti, come De Chirico, Morandi, Rothko, Pollock, Burri e Vedova, offrendo così un inedito e suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.

La straordinaria carriera del regista è narrata a partire dal prezioso patrimonio del Comune di Ferrara: gli oltre 47.000 pezzi in mostra, tra film, documentari, fotografie di scena, sceneggiature originali, la biblioteca e la discoteca di Antonioni, l’epistolario intrattenuto con i maggiori protagonisti della vita culturale del secolo scorso, premi e oggetti personali, permettono di ripercorrere la vita e l’opera del cineasta e restituiscono un vivido spaccato del tempo in cui lavorò. Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni, alterna un racconto cronologico ad alcuni approfondimenti tematici che evidenziano le polarità della sua poetica: le nebbie della nativa pianura padana e la luce abbagliante dei deserti in cui sono ambientati i capolavori della maturità; il periodo “del bianco e nero” e quello “del colore”; la bellezza notturna di Lucia Bosè e la solarità di Monica Vitti; l’indolenza della mascolinità latina protagonista dei primi lungometraggi e la vitalità della gioventù anglosassone degli anni Sessanta e Settanta; la straniante modernità delle grandi metropoli e dei centri industriali e il fascino silenzioso dei rilievi delle Montagne incantate.

Nato a Ferrara nel 1912, Michelangelo Antonioni è uno dei padri della modernità cinematografica. Un artista che come pochi altri ha saputo sondare l’animo umano, radiografando le inquietudini del mondo contemporaneo, senza mai abbandonare eleganza e seduzione. La sua opera, oltrepassando i confini della settima arte, è stata profondamente ispirata dalle arti figurative ed ha esercitato a sua volta un notevole ascendente sull’arte e sul cinema di ieri e di oggi.

A questo protagonista del ‘900, la cui attualità resta ancora oggi indiscussa, la Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, dedicano la mostra “Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti” in cui l’opera del maestro ferrarese viene indagata alla luce del rapporto con le altre discipline artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla letteratura, attraverso l’accostamento delle sue creazioni alle opere che lui ha ammirato, che ha scelto di far apparire nei suoi film o che egli stesso aveva collezionato.