Quando si parla di stato di salute dei mari spesso ci si riferisce alle condizioni di vita di piante e animali nel determinato ecosistema marino e non ci prende in considerazione l’uomo.

In questi giorni sono stati invece pubblicate le pagelle relative allo stato di salute degli oceani in relazione all’uomo e all’ambiente.

A dare un voto è stato l’Ocean Health Index, ovvero l’indice per la salute degli oceani che valuto appunto la condizioni degli ecosistemi marini, ma anche dei benefici che l’uomo ne può trarre.

Risulta così che, globalmente, lo stato di salute degli oceani sia sufficiente, si parla di un punteggio di 60 su 100.

Così anche l’Italia, risultata sufficiente.

I mari che invece hanno ottenuto i risultati migliori sono quelli delle nazioni più sviluppate, quindi nord Europa, Canada, Australia e Giappone.

In testa alla classifica c’è Jarvis, isola nell’Oceano Pacifico.

I peggiori sono risultati l’Africa Occidentale, Medio Oriente e America Centrale.

I fattori presi in esame per determinare il punteggio sono ecologici, ma anche economici, sociale e politici.