Se vi dico che l’autore di questo post è il cappello che ho indossato stamattina e che è stato lui a mostrarmi la realtà, mi prenderete per pazza? (Qualcuno un giorno mi ha detto che i pazzi sono sempre felici quindi mi va benissimo).

Sì, perché basta un cappello viola per incrociare gli sguardi della gente e capire che è davvero difficile tirare fuori la personalità quando si tratta di decidere cosa mettersi.

Quante volte avete detto “bellissimo questo capo, sarebbe perfetto su di me, ma poi lo metterò o lo lascio marcire nell’armadio come moltissimi altri vestiti??”

Su, non siate timide: l’ho pensato anche io e capisco che sia molto più comodo e “comfy” (gli inglesi hanno sempre una marcia in più nello spiegare certe situazioni) adeguarsi a ciò che va per la maggiore e seguire le tendenze senza stare a ribattere.

Perché ti senti accettata. Perché altrimenti tutti ti guarderebbero e a te non piace essere al centro dell’attenzione.

Perché oggi il tempo è tiranno e cercare di capire una tendenza e provare ad interpretarla in modo proprio è qualcosa di troppo lento e faticoso.

Così va a finire che dall’estetista come all’università, in ufficio come al bar, tu sia circondata da tanti manichini. Tanti manichini tutti uguali: stesso parka, stesso modello di stivali, stesso taglio di capelli e stesse sfumature sulle punte, stesso modo di portare la borsa.

Pecore.

Parte una e tutte vanno dietro, perché prima sono rimaste al “mi limito a guardare e se succede qualcosa, seguo“.

E appena provi ad indossare qualcosa di diverso dalla “massa”, come un cappello viola, gli sguardi si fanno diversi e si posano più di quel che dovrebbero, come se avessi una rarissima malattia.

Malattia che, nel mio linguaggio, si chiama “personalità“: lottare per esprimere le proprie idee passa anche attraverso ciò che indossiamo. Sì, cari signori e signore, lo stile è una delle forme più importanti di espressione. Se siete troppo insicure per esprimervi attraverso ciò che indossate, la vostra visione della vita sarà simile. Qualcosa da ridire? Sono aperta alle critiche.

Osate, sperimentate, studiate e capirete che molto spesso convenzionarsi è solo una spiacevole forma di pigrizia.

(Valentina su Google Plus e Twitter)