Il Comune di Torino ha deciso di ritirare il patrocinio alla mostra “Internazionale d’arte LGBTE”, programmata dall’8 settembre al 17 ottobre presso l’Ex Manifattura Tabacchi, in seguito alle reazioni scatenate dal manifesto per pubblicizzare l’evento. Nella locandina, infatti, compare una donna obesa, completamente nuda, che schiaccia con il piede alcune immagini sacre raffiguranti Gesu’ e la Madonna. Blasfemia allo stato puro secondo la maggior parte di coloro che hanno visto da vicino l’immagine sotto accusa e che hanno manifestato sui social il loro dissenso.

Dopo i numerose lamentele ricevute sia da parte dei membri del consiglio comunale sia sulle diverse piattaforme social, il Comune, guidato dal sindaco di Torino Piero Fassino, ha preso la decisione di ritirare il patrocinio alla mostra. E’ stato proprio Maurizio Braccialarghe, assessore comunale alla Cultura, ad annunciarlo con queste parole: “Prima di dare il patrocinio alle iniziative valutiamo la serietà dei progetti presentati. In questo caso, nessun elemento inviatoci poteva far pensare all’utilizzo di un’immagine che riteniamo lesiva della sensibilità di molti”.

L’organizzazione della mostra d’arte ha dichiarato che l’intento dell’immagine diffusa e realizzata dal fotografo Mauro Pinotti, non era offensivo: “Ha come uno intento quello di mettere in risalto la donna. Non di calpestare la religione”. A tal proposito ricordiamo che il tema della mostra intitolata S.A.L.I.G.I.A e organizzata dall’LGBT  è incentrato sui 7 vizi capitali (da qui l’acronimo scelto per il nome dell’evento: una tematica che coinvolge l’uomo dalle sue più profonde radici fino a giungere ai tempi attuali. Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Avarizia.

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