La guardia di finanza ha posto questa mattina in stato di arresto il sindaco di Lodi, Simone Uggetti. L’accusa per la quale si sono mossi gli uomini del Nucleo di polizia tributaria è quella di turbativa d’asta: il politico del Pd sarebbe infatti finito in un giro di corruzione nel quale avrebbe favorito illecitamente un consorzio che si occupava della gestione delle piscine comunali scoperte.

Attualmente gli inquirenti si trovano ancora a Palazzo Broletto, dove ha sede il Comune, per acquisire tutti i documenti indispensabili per portare avanti le indagini.

A quanto sembra una polemica riguardante l’assegnazione delle piscine comunali era montata da tempo, proprio a causa dell’assegnazione delle tre piscine a una sola azienda, e l’arresto di oggi potrebbe esserne la naturale conseguenza. Le indagini sono partite quando lo scorso marzo una funzionaria del comune aveva denunciato pressioni indebite per quanto riguarda la chiusura di un’asta.  In manette sarebbe finito anche un avvocato, Cristiano Marini, consigliere della Sporting Lodi che parrebbe essere la società coinvolta nell’inchiesta.

Simone Uggetti, che ha preso il posto del suo predecessore Lorenzo Guerini (di cui è stato assessore due volte per l’Ambiente e la Mobilità), è già stato sospeso dalla carica politica, mentre tutte le sue funzioni sono state assunte dal vice, Simonetta Pozzoli.

Immediato il commento ironico e sferzante di Gianmarco Corbetta, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Lombardia: “Gli amministratori locali del Pd sono una sciagura per i Comuni italiani. Un arrestato al giorno toglie il Pd di torno. Domani a chi tocca? Sono aperte le scommesse“.

Negli ultimi giorni infatti è stato coinvolto in un’inchiesta anche Stefano Graziano, il presidente del Pd in Campania e consigliere regionale, nonché ex consigliere di Matteo Renzi. L’accusa rivoltagli è di rapporti stretti con Michele Zagaria, boss dei Casalesi.