Sull’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti in molti hanno discusso. Le manette scattate per il primo cittadino della città lombarda hanno riaperto in maniera più accesa che mai il dibattito sulla questione morale all’interno del mondo politico.

Numerose le prese di posizione sulla questione, tra chi è passato all’attacco del Pd, il partito di cui il sindaco di Lodi faceva parte e da cui ha presentato subito le dimissioni dopo l’arresto, a chi ha accusato la magistratura di un provvedimento troppo severo nei suoi confronti.

Adesso sulla questione dell’arresto del sindaco di Lodi ha parlato anche Caterina Uggé, la funzionaria comunale che lo denunciato. È lei ad aver documentato con un registratore tenuto in tasca l’incontro per il bando delle piscine, da lei trascritto, che veniva modificato alla presenza del futuro assegnatario. Una registrazione che ha portato alle manette per Uggetti e per il consigliere di Sporting Lodi e Astem Cristiano Marini.

La funzionaria di Lodi ha dichiarato: “Di promozione alla città ne ho fatta, oggi sono venuti tutti a Lodi a cercarmi. Ma io non posso, né voglio parlare”. Riguardo all’inchiesta ha poi affermato: “No comment, c’è un’indagine in corso”.

Caterina Uggé ha inoltre ammesso di non apprezzare le attenzioni di giornalisti e fotografi che l’hanno coinvolta in queste ultime ore: “Non amo l’esposizione mediatica”.

Nel suo esposto alla guardia di Finanza, la funzionaria di Lodi ha scritto a proposito del sindaco di Lodi: “Ammetto che il suo ruolo di capo dell’amministrazione, la mancanza di una terza persona in questi incontri a cui potermi appoggiare in caso di difficoltà nel ribattere, l’alternanza di toni confidenziali e autoritari mi hanno in qualche modo condizionato e mi hanno da un lato intimorito, facendomi sentire in difetto nel non accettare quelle che a mio modo di vedere ritenevo ingiuste osservazioni e richieste, presentate come banali ma al tempo stesso indiscutibili”.