La Fininvest dovrà comunque risarcire la Cir sulla vicenda del lodo Mondadori, ma un po’ meno. E’ la sintesi estrema della sentenza pronunciata dalla Cassazione nel pomeriggio del 17 settembre. La suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla Fininvest contro il risarcimento imposto dalla Corte d’appello di Milano, che ammontava 564 milioni di euro.

E’ l’ultimo capitolo di un’odissea durata 23 anni, di un duello infinito tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti (foto by InfoPhoto) sul controllo del gruppo editoriale. La Cassazione ha stabilito di ridurre l’entità del risarcimento. Nella sentenza di ben 185 pagine, viene applicata una riduzione di circa 23 milioni. Inoltre il gruppo di Segrate dovrà rimborsare alla Cir di De Benedetti anche le spese legali, pari a 900.200 euro. Anche queste sono state ridotte. Avrebbero potuto essere valutate anche al doppio di questa cifra.

Le prime reazioni del mondo politico arrivano dal senatore Sandro Bondi, coordinatore del Pdl: “La sentenza della Cassazione conferma che nessuno in Italia può sentirsi più al sicuro: nessuno può sentirsi sicuro della propria libertà personale, sicuro dei propri beni, sicuro dei propri diritti“. Gli risponde subito Ettore Rosato, dell’ufficio presidenza Pd alla Camera: “Bondi farebbe bene a smettere i panni dell’incendiario, ricordando che le sentenze in uno Stato di diritto vanno rispettate“.