È un vero e proprio scontro a distanza su Twitter quello che ha visto protagonisti il presidente degli Stati Uniti e il sindaco di Londra: casus belli, ovviamente, è stato il terribile attentato nella capitale inglese, nel quale sono morte 7 persone.

Trump e Khan rappresentano infatti due diversi modi di fronteggiare il terrorismo: il primo cittadino di Londra, peraltro musulmano, è infatti apparso in tv poco dopo l’attacco per ribadire l’idea britannica di un multiculturalismo inclusivo, mentre tra i primi provvedimenti di Trump vi è stato il cosiddetto Muslim Ban, il bando temporaneo per i cittadini di alcuni Stati a maggioranza islamica.

Dal suo profilo Twitter Trump ha infatti accusato il sindaco di essere troppo debole: “Almeno sette morti e 48 feriti in un attacco terroristico e il sindaco di Londra dice che non c’è ragione di allarmarsi”.

A dissociarsi dall’affermazione roboante persino l’ambasciata americana in UK, che sempre su Twitter tramite il responsabile ufficiale ha dato il proprio supporto a Khan: “Mi congratulo per la forte leadership del sindaco, mentre sta guidando la città dopo questo attacco odioso”.

Oltre alla reazione del laburista Jeremy Corbyn – “È la forza delle nostre comunità che ci fa andare avanti in questi tempi orribili, come riconosce il sindaco di Londra. Ma l’attuale occupante della Casa Bianca non ha né la grazia né la capacità di capirlo” – si registra anche quella della scrittrice J.K. Rowling, che già in passato aveva criticato Trump: “La sua si chiama leadership, Donald. I terroristi erano morti otto minuti dopo la prima chiamata alla polizia. Quando avremo bisogno di uno sbruffone allarmista ti chiameremo”.

Dal diretto interessato solo una risposta affidata a un portavoce, in cui si minimizza l’entrata a gamba tesa del tycoon. “Il sindaco ora non ha tempo. Ha cose più importanti da fare che non rispondere a un tweet disinformato di Trump, che decontestualizza le sue dichiarazioni, quando ha detto che i cittadini non devono allarmarsi quando vedranno molta polizia, anche armata, nelle strade”.