Un villaggio proiettato verso il futuro: sarà costruito secondo i principi di sostenibilità e design sempre perseguiti dell’azienda scandinava.

Ikea ha intenzione di firmare il suo primo eco-villaggio, su una superficie di 10 ettari e con la costruzione di 1.200 edifici, metà dei quali adibiti ad abitazioni familiari. Nell’ambito del progetto, sulla rimanente superficie sono previsti bar, negozi, hotel e ovviamente punti vendita Ikea. La particolarità di questa innovazione è ”particolare”, per usare un gioco di parole ma per interpretarne proprio i risultati: canali d’acqua, in pieno stile Venezia, affiancheranno le vie pedonali.

Sarà innovazione, ma anche e soprattutto una visione molto suggestiva, creata secondo i principi Ikea che tutti ben conosciamo: design innovativo ma economico, fai-da-te, sostenibilità, imprinting tipicamente scandinavo. Principi che potrebbero essere applicati ad un centro residenziale: con quali risultati lo scopriremo a Londra.

Il progetto si chiama Strand East: sarà un quartiere in cui gli automobilisti potranno dirigersi esclusivamente verso un garage sotterraneo e gli unici veicoli ammessi saranno autobus, furgoni e veicoli di emergenza, ma la loro presenza sarà comunque ridotta al minimo. Molta importanza, dunque, alla mobilità sostenibile.

Gli edifici non potranno essere alti più di quattro piani, perché la vivibilità della popolazione è il primo obiettivo che si è posto l’azienda e, sempre secondo la ben nota filosofia svedese, gli edifici saranno ad elevata resistenza a condizioni meteorologiche estreme e ad alta efficienza energetica.

Il progetto, in attesa di approvazione, sarà finanziato dalla Land Prop che stanzierà 11 miliardi di euro, il secondo maggiore investimento nella zona del Parco olimpico londinese, dopo il grande centro commerciale Westfield, inaugurato di recente. La licenza edilizia, però, non è ancora stata accordata. E Ikea non ha ancora reso noto i prezzi delle case che intende realizzare, ma si pensa che dovrebbero essere prezzi accessibili a tutti. In attesa della licenza sono già iniziati i lavori di demolizione, nella speranza che il progetto possa partire nel 2013.