Le 5 potenze con diritto di veto che siedono nel Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno trovato un accordo che ha portato all’adozione di una risoluzione sulla Siria che dovrebbe portare all’avvio di negoziati di pace formali tra governo ed opposizione già nel mese di gennaio. L’obiettivo è quello di stabilire entro 6 mesi un governo di transizione, ed all’approvazione di una nuova Costituzione e ad elezioni entro 18 mesi. La risoluzione non contiene nessun riferimento ad Assad.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha commentato dopo il voto: ”è la prima risoluzione del Consiglio di Sicurezza che riguarda il processo politico in Siria e rappresenta quindi un passo importante su cui lavorare“. E ha poi aggiunto “Le Nazioni Unite sono pronte a lanciare negoziati in Siria mediati dall’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura“. Per il segretario di Stato Usa John Kerryapprovando questa risoluzione il Consiglio di Sicurezza dell’Onu manda un chiaro messaggio: per la prima volta tutti sono stati capaci di intraprendere una nuova strada“.

Sergej Viktorovič Lavrov, il ministro degli affari esteri russo, dopo aver detto che ”dobbiamo porre fine al bagno di sangue, alle azioni di terrore e ai bombardamenti, questo è l’obiettivo di oggi“, ha poi spiegato perché il testo della risoluzione non fa riferimento al presidente siriano ”si è parlato della questione del futuro di Bashar al Assad, ma la posizione russa è stata molto chiara, ossia che questo summit non era su Assad ma sul cercare di trovare un’opposizione accettabile per i negoziati e un accordo sulla lista dei gruppi terroristici” – e si lascia anche sfuggire un poco rassicurante “speriamo che il governo di Damasco e l’opposizione abbiano l’opportunità di iniziare i negoziati in gennaio“.

L’ultimo commento che vi riportiamo è quello di Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La riunione sulla Siria “è stata difficile ma si è conclusa bene con l’accordo sulla necessità di andare avanti e dare un forte mandato all’inviato speciale Onu Staffan de Mistura per avviare il negoziato tra i rappresentanti dell’opposizione e del regime“. L’Unione ha “molto spinto“ perché l’avvio dei negoziati “avvenga e in tempi rapidi, per dare un segnale di speranza ai siriani e per aprire degli spazi di intervento umanitario che sono molto urgenti“.