Si infittisce il mistero dell’omicidio del piccolo Loris Andrea Stival. La madre del bambino è stata convocata in questura a Ragusa per chiarire la dinamica dei movimenti avvenuti la tragica mattina di sabato scorso. Veronica Panarello viene sentita come persona informata dei fatti.

Deve spiegare perché il figlio di otto anni non compare in nessuna delle immagini registrate dagli impianti video di Santa Croce di Camerina. Si parla di una trentina di telecamere attive – una in particolare punterebbe l’ingresso della scuola.

Si vedrebbe l’auto guidata dalla madre di Loris, si scorgerebbero le figure della madre e del figlio più piccolo, ma non ci sarebbero segni della presenza di Loris. Sono state esaminate svariate ore di video – mentre altri filmati devono ancora essere visionati.

Nella mattinata di martedì, il capo della squadra mobile Nino Ciavola ha pure lanciato un appello affinché i cittadini mettano a disposizione degli inquirenti tutti i video registrati sabato.

L’impressione per ora è che le indagini siano ancora in alto mare. Unico indagato è Orazio Fidone, il cacciatore che ha ritrovato il corpo di Loris Stival. L’atto è dovuto, visto sui vestiti e sull’auto del Fidone gli inquirenti vogliono compiere un esame tecnico irripetibile. In questo modo egli può avvalersi di un avvocato e di un perito di fiducia.

La polizia ha anche ritrovato degli slip blu che con ogni probabilità sono quelli del bambino. Sono stati trovati in un luogo trafficato nelle vicinanze della scuola. Con ogni probabilità sono state lasciate lì da qualcuno recentemente.

Ultima annotazione: sembra che nelle vicinanze del luogo dove è stato ritrovato il corpo di Loris Stival ci fosse un’altra auto oltre a quella di Fidone. Gli inquirenti ovviamente stanno approfondendo la pista. Intanto dal procuratore capo Carmelo Petralia arriva un nuovo appello a Santa Croce Camerina affinché i suoi cittadini collaborino con gli investigatori: “Con stupore registriamo che finora non è arrivata alcuna senalazione utile“.