Urlava per ore contro i figli e il marito. Nei pomeriggi in cui non lavoravo sentivo la Panarello urlare contro i suoi figli e una volta fu chiaro il rumore di sedie e altri oggetti sbattere per terra”. Sono queste le testimonianze dei vicini di casa Stival, raccolte nell’ordinanza del Riesame di Catania -riportate sul Messaggero di oggi- e che vanno a completare il profilo di Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio, Andrea Loris Stival a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa.

Si delinea un profilo sempre più violento  dunque, avallato anche dalle testimonianze degli amichetti di Loris, uno dei una volta quali scappò spaventato da casa Stival, episodio questo confermato dalla mamma del bambino: “Era spaventato, disse che la mamma di Loris urlava sempre contro suo figlio, arrivò addirittura a definirla una pazza”.

Nelle carte emerge anche un altro particolare agghiacciante: Loris negli ultimi venti giorni di vita avrebbe perso ben quattro chili, come si legge nell’ordinanza infatti: “Era un bambino esile e con scarsa crescita. Secondo le indicazioni della pediatra, in base alle visite fatte, il peso di Loris era di 17,3kg il 24 settembre e 13,3kg il 13 ottobre.”.

Perdita di peso anche per la Panarello o almeno così ha raccontato il suo avvocato, Francesco Villardita, intervenuto ieri a Radio 24 nel corso della trasmissione “Effetto Notte le notizie in 60 minuti“:

“È una donna distrutta, pesa 38 chili. Si professa sempre innocente, continua a combattere e continuerà a farlo. Sotto il profilo fisico ovviamente è una donna distrutta. Lascio solo immaginare in quale condizioni fisiche e psicologiche può trovarsi una persona che arriva oggi a pesare 38 chili. Ne ha persi nove per il dolore della scomparsa del figlio, per non poter vedere l’altro figlio e per essere rinchiusa in carcere”

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