Dalle pagine del settimanale “Giallo” arriva l’appello di Davide Stival, papà del piccolo Lorys, ucciso – con delle fascette da elettricista – a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. L’unica accusata è la madre, Veronica Panarello, in carcere a Catania e ancora sotto processo con rito abbreviato. “Ho perso un figlio, la moglie e il lavoro. Aiutatemi. Devo crescere il mio bimbo più piccolo e non ho più niente” avrebbe detto Davide Stival, come riportato dal settimanale “Giallo”. Di recente, infatti, il papà di Lorys ha perso il posto di lavoro come autista presso il comune di Vittoria in cui era stato assunto dall’ex sindaco Nicosia. Il nuovo primo cittadino, Moscato, ha ribadito di non avere alcuna intenzione di rinnovare il contratto a Davide Stival che, di fatto, era vincolato al mandato dell’ex sindaco.

Lorys, l’appello di papà Davide

“Sono molto rammaricato per la mia vicenda lavorativa, oggetto di guerra politica. Quella personale e familiare, inoltre, è passata in secondo piano rispetto al confronto politico” avrebbe detto Davide Stival al settimanale “Giallo”. E ancora: “Da giugno non ho più un lavoro. Vorrei trovarne uno vicino a dove abito, in provincia di Ragusa. È infatti necessario che io non mi allontani troppo, in modo che la sera possa tornare a casa e stare vicino al mio piccolino, che è rimasto da solo. Chiedo a chiunque abbia bisogno di qualche collaboratore, di tenere in considerazione la mia candidatura”.