Sono trascorsi tre anni dall’omicidio del piccolo Lorys, strangolato con delle fascette da elettricista a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Ad ucciderlo, secondo il Gup di Ragusa, sarebbe stata la madre, Veronica Panarello. Avrebbe fatto tutto da sola, nonostante lei continui a puntare il dito contro Andrea Stival, suo suocero. Lorys non voleva andare a scuola e, per questo motivo, forse, sarebbe stato assassinato dalla madre che poi lo avrebbe gettato in un canalone, a pochi metri dalla sua casa. Una madre che ha cambiato continuamente versione, che prima dice di averlo portato a scuola, salvo poi cambiare idea. Poi ammette l’occultamento del cadavere ma non l’omicidio: il piccolo sarebbe stato strangolato dal nonno perché aveva scoperto la loro relazione extraconiugale. Relazione mai confermata dai fatti.

Proprio ieri il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni di reclusione per Veronica Panarello che non ha più alcun contatto con il marito Davide. Si stanno separando, lui non ne vuole sapere più niente. 

Oggi, in occasione dei tre anni dalla morte del piccolo Lorys, verrà celebrata una messa in suo ricordo a Santa Croce Camerina. Una messa fortemente voluta dal padre, Davide Stival, e durante la quale Veronica Panarello ha fatto sapere – tramite il suo legale – che farà recapitare alcuni fiori da deporre al cimitero, in chiesa e al canalone, dove è stato trovato senza vita dal cacciatore Orazio Fidone.